MONUMENTI

Monumenti / Il Giardinetto Reale e il Molo

Il Giardinetto Reale e il Molo

Intervento: restauro e riordino generale

Cenni storici

La sistemazione dell’area, che fino alla metà del ‘300 ospitava l’Arsenale di Terranova e poi i Granai della Repubblica, prese l’avvio nel 1806 con la demolizione dei granai stessi per dare luce al fronte verso il bacino dell’edificio delle Procuratie nuove, destinato a residenza napoleonica, che poté da allora godere di una straordinaria vista verso San Giorgio e la punta della Dogana.
Alla demolizione, per il fronte meridionale del palazzo, sarebbe dovuta seguire una sontuosa sistemazione, secondo il progetto dell’Antolini, che prevedeva una replica dell’edificio sansoviniano della Zecca all’estremo opposto del molo unito a quest’ultimo con un muro ad arcate cieche coronato da statue.
Il progetto non andò in porto; fu così adottata una soluzione più semplice, con la sistemazione, nel 1808, dell’area a giardino, che con poche ma significative modifiche successive divenne quella definitiva.
Il primo intervento di rilievo fu la realizzazione, tra il 1815 e il 1817, del padiglione del caffè realizzato da Lorenzo Santi, noto anche come coffeehouse, ma che sarebbe più corretto chiamare kaffeehaus, che chiuse elegantemente il molo verso occidente, seguirono quindi le sistemazioni del molo, con la riva d’acqua, la recinzione monumentale del giardino e la loggetta, ora sede della Compagnia della Vela, anch'essa opera del Santi.
Negli anni successivi venne realizzato il ponte levatoio in ghisa di collegamento con il Palazzo Reale e il pergolato, anch’esso in ghisa, che contribuì a definire un nuovo assetto dei giardini. Una delle ultime realizzazioni è il ponte di pescheria o della zecca, bella realizzazione del 1871 delle fonderie Neville, che ristabilì il collegamento lungo il molo tra la Piazzetta e l'area dei giardini. Durante la seconda guerra mondiale venne realizzato, al centro del giardino un rifugio antiaereo.

Intervento di restauro

Ora l’elegante complesso monumentale del Giardinetto Reale e del Molo, versa in uno stato complessivo piuttosto degradato e necessita di un opera di riordino generale dell’assetto del verde, di alcuni fabbricati e di alcune opere di restauro. Tra queste vi sono quelle dei manufatti in ghisa ottocenteschi del pergolato, del ponte levatoio e del ponte della Zecca, di cui si è detto.